Come è nato il Franchising

La parola “franchising” deriva dal termine francese “franchise”, ossia “franchisigia”, che nel Medioevo veniva usata per indicare il privilegio che un sovrano concedeva sia agli Stati che ai cittadini rendendoli indipendenti e sottraendoli alla propria potestà. Nonostante il termine abbia una derivazione francese, la nascita del franchising come forma di business è da attribuirsi sia alla Francia che agli Stati Uniti.
In Francia nasce nel 1929, quando il titolare di un lanificio, Jean Prouvost, incarica un suo giovane ingegnere di dare vita alla prima grande catena di magazzini specializzati nella vendita di lane da lavorare. I diversi dettaglianti stipulavano un accordo che prevedeva l’utilizzo esclusivo del marchio e la realizzazione di specifiche attività pubblicitarie in zone territoriali definite e delimitate. Anche se tale accordo non veniva ancora chiamato franchising, esso lo era anche se in una forma primordiale.
Negli Stati Uniti la nascita del franchising si deve alla General Motors che, per raggirare una legge antirust che impediva alle case produttrici di automobili di gestire direttamente i rivenditori, mette a punto una forma di contratto che associava i rivenditori alla casa madre. Nonostante le due forme di franchising siano nate in contemporanea nei due continenti, è stato quello americano a dare grande impulso alla diffusione del franchising in tutto il mondo.

In Italia esso inizia a diffondersi all’inizio degli anni ’70 quando a Fiorenzuola la Gamma i.d.  inaugura una rete di 55 punti vendita gestiti da una decina di affiliati. Da lì arriviamo ai giorni nostri: il franchising è in continua espansione e muove un giro di affari di oltre 22 miliardi di euro. (fonte dati Az Franchising)